Il tempo di te
Se la mia sorte fosse
di camminare con te
tra i cespugli erbosi e gli ignoti deserti,
vivrei la vita nelle tue mani.
Giacevo nuda sulle tue labbra
avvolta dal desiderio di una pupilla
e mi specchiavo nella tua fronte
accarezzata dal mio amore:
vedevo la luce nella notte.
Ubriaca della tua anima,
cercando il tempo dentro di te,
persa nell'insidia più feroce,
tremo tra le lenzuola di una vita
chiusa nelle mie ossa.
Cenere che conforti l'amor perduto,
bacia per sempre queste mie ferite,
che il tuo tepore possa bagnarne il sangue:
colei che piange il suo male
muore soffocata d'ardore.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele26 gennaio 2011
un sole in apparente eclisse ...che d'amor gaudia se mai lo si tradisce... una squisitezza poetica d'amore sublime... bellissima
