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Sociale 27 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2730 letture

Fu rosso il cielo

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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Non hanno visto più il sole dal giorno in cui scelse la fuga per non affogare luce e vergogna Anche dio si negò per codardia o per dare un senso all'inferno Soli ed innumerevoli soli e dimenticati i corpi sacchi sempre più vuoti di strascichi d'anima spinata tra fili di ferro e sterpaglie esangui ...e cadevano a mucchi le dignità prese a calci Era là fuori l'umanità sotto un'aria di febbre attenta a scambiarsi ancora veleni aspettando il finale Incensi rossi disegnavano i cieli che respirava Lei scelse di credere alla magia di un tramonto...
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (11)

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Giorgio Dello27 gennaio 2011

un sentire profondo, un ricordo da tener bene in mente! E crediamoci anche noi alla magia del tramonto! Scritta davvero da grande autrice, molto bella, complimenti!

iezzi giampiero27 gennaio 2011

Sono ospiti da te i miei soliti pensieri via sentimento tutti in un autobus di poesia con propulsore emozioni. Rita sul bianco il nero lascialo a me... chiaro? tu sei un cuore che se anche in tumulto è sempre femmina fiore di un bulbo con le ali tal come petali ...è ovvio colorate intenso per essere riconosciuta.

Kiaraluna27 gennaio 2011

Una chiusa magistrale e straziante. Pare una fiaba... ma quel cielo rosso è ancora qui, ogni giorno, nel ricordo... e negli occhi del presente. Davvero superba, da conservare.

Silvia De Angelis27 gennaio 2011

Sempre originalissima e sensibile, l'autrice dedica splendidi versi a quelle persone innocenti che hanno perso crudelmente la vita in quei tragici eventi d'arrogante infamia...

tanta crudeltà, orrori che salgono al cielo in fumo nero denso di pianti e vergogna, e infine una nota di speranza ed un sogno... Credere alla magia di un tramonto.

Midesa27 gennaio 2011

nell'orrore del passato ma nella voglia di credere ancora al futuro si tingono i colori di questa superba lirica... grande l'autrice

mario calzolaro27 gennaio 2011

...grandissima capacità comunicativa e di coinvolgimento rafforzata da immagini di suggestione notevole

Danielinagranata27 gennaio 2011

Un sentire forte immagini molto suggestive e intense molto profonda mi ha commosso grande lirica

Luigi Arcopinto27 gennaio 2011

Intensissimi versi estremamente apprezzati... Complimenti!

f
filiberto28 gennaio 2011

Anche nell'olocausto la magia di un tramonto, messaggio sublime di speranza. Sentimenti di elevata delicatezza e sensibilità.

Rita Minniti28 gennaio 2011

Memoria che oltrepassa il tempo e ritorna alla mente di chi non potrà mai dimenticare l'orrore indescrivibile. Ed è attraverso l'onda dei pensieri che l'autrice lascia il suo pensiero, con rabbia e sgomento, affinché ognuno rifletta su un dolore che ha lasciato solo spine e graffi che sanguinano ancora. Un insieme di immagini che ripercorrono destini dagli occhi spenti... mentre, come si legge nel finale: "lei scelse/di credere/alla magia di un tramonto". La speranza che non potrà mai morire, nonostante tutto! Spettacolare esposizione!