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Introspezione 28 gennaio 2011 · lettura 1 min · 3086 letture

Metamorfosi

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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Coltivo stranimenti sul mio profilo ogni giorno più crudo di bellezza simile a nudità che non s'oltraggia Non mi fa santa il lampo negli occhi che toglie arsura agli anni Ladra nemmeno ... ogni flutto delle mie correnti a me appartiene La crudeltà del disincanto m'è scivolata dagli zigomi come neve resa alla terra asciutta Su di un passato che non passa mai un'onda nuova ho accolto tramutando
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (10)

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Silvia De Angelis28 gennaio 2011

...quell'onda nuova in grado di tramutare passi del carattere, che s'adegua, di giorno in giorno, al crescere della vita

Eirene28 gennaio 2011

bellissime immagini in versi eccelsi... sensazioni che condivido... meravigliosa

Moreno il Duca28 gennaio 2011

quando una autrice riesce a produrre queste poesie attorniate da superbe immagini che si fanno trasportare dall'onda non resta che inchinarci in segno di dovuta ammirazione brava Rita

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hy ju28 gennaio 2011

Cambiamo continuamente. Il passare del tempo lascia inevitabilmente i suoi segni in noi. Ogni mutamento che la vita ci porta, ogni traccia che il passare degli eventi ci lascia, diventa parte di noi stessi. E' una poesia profonda, complimentissimi.

Giorgio Dello28 gennaio 2011

un'originalità molto condivisa, quel tramutarsi, non segno di cambiamento ma di rinnovamento, per non adeguarsi alla vita ...ma viverla intensamente! Un'ottima poe, pensieri per il noi stesso... troppe volte abbandonato!

p
paolo corinto tiberio29 gennaio 2011

bella, che schiocca come frusta, condensata... specialmente nei versi "non mi fa santa/il lampo negli occhi/ che toglie arsura/ agli anni"...

C
Copia Conforme29 gennaio 2011

Una poesia che merita di essere letta e riletta 10 - 100 volte... velo di mistero, fondo di verità...

Kiaraluna29 gennaio 2011

Il disincanto all'ombra di un passato che non passa mai... versi profondamente intensi ed emblematici del disagio di vivere schiacciati dalle macerie dei sogni infranti. Struggente ed incisiva, veramente apprezzatissima.

Antonio Biancolillo29 gennaio 2011

Un grande incipt poetico... e una chiusa che lascia senza parole... Versi di grande ricchezza riflessiva tra immagini molto raffinate... non ci sono risposte giuste da dare q questo disincanto... ma la notte... ogni volta... sta per finire anche se il mattino non è ancora arrivato... e tramutarsi sempre è... credo... un modo per sentirsi vivi... Che forza espressiva... Apprezzatissima...

Annamaria Barone30 gennaio 2011

Un'onda che travolge, tempesta che tutto cambia, prima di emergere e riprendere fiato e constatare cosa è cambiato, perché qualcosa sempre cambia e cambiamo anche noi... ci ritroviamo più affranti o più forti ma certo cambiati inevitabilmente... perché sento forte disillusione e tristezza nelle tue parole? Perché sembra non esserci speranza? La poesia è magnifica, dura e splendente come un diamante... ma anche il diamante si spezza...