Cent'anni ora, cent'anni ancora!

Cent'anni
di coraggio,
cent'anni
di sfida
e dolore,
cent'anni
sotto il duro
giogo
del vile,
del potente,
ingiusto
al male
inflitto
indifferente
e assente...
Cent'anni
son passati
da quel
bastardo,
maledetto,
giorno
fra gocce
di sangue
e sudore
e la piegata
testa
fra le dita...
bruciata,
finita,
nell'arco di
un istante
cancellata,
mai esistita,
mai amata,
mai più
mai più
da mano
dolce
di figlia
e madre
accarezzata!
E son passati
ora
altri cent'anni
ancora
di pianto,
lamento,
sudore,
lutto
e stridor
di denti...
e il cielo
ancora
a sera
di rosso
si colora...
e piove
il sangue
sei suoi
innocenti
figli
per sempre
perduti...
Stretti,
costretti
in quei
muti
e silenti
inferni
del dolore...
cent'anni
ora,
cent'anni
ancora!
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Commenti (3)
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Kiaraluna29 gennaio 2011
Non ha calendario la scelleratezza umana... il tempo non insegna niente a chi non vuole imparare. Molto bella e condivisa.
Silvia De Angelis29 gennaio 2011
Superificialità e ingordigia sono le principali cause di morti inaspettate sui posti di lavoro, ove, purtroppo, perdono ancora la vita molte persone...
Lidia Filippi29 gennaio 2011
Parole molto forti e prfondamente vere. Passano gli anni ma nulla cambia, si continua a morire sul lavoro! Molto bella


