L'abborto

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
Sei molto ironico in questa poesia che sa di tragico e di comico insieme, ma credo che forse l'abborto non dovrebbe esistere, ma quante creature in orfanotrofio son stati buttati via, e non sanno chi sono i genitori... Sai quanta amarezza crescendo sapendo questo... Non è meglio forse non darli alla luce? Non so, ho tre figli e le adoro, ma chi sa se dopo una violenza avrei avuto il corraggio di dare alla luce un figlio ... Non, non lo so proprio. La poesia è molto difficile da commentare ma molto ben espressa. Quanto alla ièna, attenta, non tutte le donne buttano o si rimangiano i figli.

