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Sociale 29 gennaio 2011 · lettura 1 min · 5533 letture

C’è una morte che non si colora

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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Esiste un inferno velato di bianco come le morti senza un peccato imprecise Battesimi d’angeli che non hanno ali angeli per caso caduti dalle fragili braccia della sopravvivenza Esistono morti che non hanno nulla di illustre segnate in ordinari bilanci del progresso cannibale Sono morti di vite banali fugacemente sepolte Bianche come la neve che non fa rumore se arriva come nuvole vuote già sfumate nel tempo di un solo pensiero E bianco è l’occhio di un cielo ignaro delle miserie finite in Anonimi Numeri Bianchi
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (12)

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Rita Minniti29 gennaio 2011

Versi stilati con incantevole bravura, dal messaggio forte, e dove la verità, assolutaente condivisa, diventa riflessione pura.

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hy ju29 gennaio 2011

Parole che colpiscono. Morire di morte ordinariamente casuale, proprio mentre invece si stà cercando di vivere. Morire di morte banale, tenuta in bilancio, come evento fortuito. Fa arrabbiare e rattrista, questa tua, bellissima, poesia.

Danielinagranata29 gennaio 2011

Versi molto profondi che fanno meditare un sentire forte

Silvia De Angelis29 gennaio 2011

Sempre molto particolare, in versi abilmente stilati, ove l'autrice si sofferma sulle morti accidentali che avvengono sul lavoro, in un'epoca in cui la superficialità sembra primeggiare in diversi settori di vita...

Antonio Biancolillo1 febbraio 2011

E sono tante... troppe in questa nostra società...e c'è una morte che non si colora... su quel lenzuolo bianco... e sono morti che passano inosservate a tanti... anonimi numeri... che dignitosamente ogni giorno cercano di svolgere il loro lavoro... Versi di grande stile poetico... trasmettono nitide le immagini... e arriva tutta quella verità che porta tristezza e rabbia... Molto apprezzata...

Franciscofp2 febbraio 2011

Versi intensi e di grande impatto emotivo che ben colgono con immagini significative il senso profondo del tema. Molto apprezzata.

molto molto intensa questa lirica che emoziona e coinvolge . Una carezza gentile x non dimenticare queste morti innocenti.

Poesia dalle immagini forti e profonde. Davvero molto bella!

G
Giuseppe Zingale3 febbraio 2011

Rassegnarsi al dolore dell'esistenza è un sentimento che caratterizza la natura dell'uomo. Nilla puo sfuggire alla inesorabile ineluttabilità.

Michele Tropiano5 febbraio 2011

veramente molto bella, immagini dolci e allo stesso tempo strazianti... una quotidianità della morte che entra nella mente del lettore silenziosamente ma efficacemente. e anche il titolo è molto bello.

Anna Maria Scamarda8 febbraio 2011

Un tema centratissimo, che si snoda in versi di sublime bellezza. In un contenuto vero; che trasmette forte emozione.

Isabella Mancini9 febbraio 2011

bellissima, hai dato voce e parole, di un inferno bianco, sconosciuto ai più, ma che attraversa la vita di molti, che non ha voce, non ha parole, rimane chiuso dentro. " senza un peccato, un battesimo d'angeli, senza ali" Il mio angelo.