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Riflessioni 31 gennaio 2011 · lettura 1 min · 2082 letture

Damose da fa gente

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Succede che, a n'certo punto de la storia, la gente fa fatica a fa memoria. Ce so stati anni bui n'cui ta recintavano e con n'soriso m'bocca tosto te sparavano Damose da fa gente! Purtroppo de fili spinati ce ne so ancora: sangue, morti, dolore, vite che se ne vanno alla malora. Possibile che l'ommini nun riescheno a fa pace co la vita? A lasciasse annà a n'esistenza un po' più colorita? Damose da fa gente! Sto monno sta ad affogà in un mare de ingiustizie, e risurta sempre più difficile discerne le cose serie da le minuzie. Me piacerebbe scrive de cose belle ma, chissà perché, m'esce sempre fori no spirito ribelle. Damose da fa gente! Tenemose da conto questa vita pe nun dov'è poi di - quanno è tardi - "È già finita!" So sicuro che ogni omo porta ner core n'sogno vero... Beh! Che posso di... cercamo de fallo realizzà prima che l'anima sa ritira ar cimitero.
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Riflessioni a margine su quanto sta accadendo nel mondo.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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combini uno splendido sentire... forse non hanno capito il vero significato della vita... grande interpretazione poetica... complimentissimi... stupenda

Silvia De Angelis31 gennaio 2011

Un vernacolo davvero intenso posato su versi molto riflessivi su cui soffermarsi a meditare... anche se risulta molto difficile trovare soluzioni immediate...

Rosy Marchettini31 gennaio 2011

Danose da fa si, e certo che ce dovemo da' 'na mossa Me so rotta de sta gente che more pe' gnente, va all'ospedali pe' 'n po' de nar de panza e ce resta, spereno, spareno tutto er giorno c'ho paura, c'ho tanti sogni dentro ar cassetto anche se so de mezza età er tempo nu mepò frega' Bella e profonda poesia che porto via con me

Kiaraluna31 gennaio 2011

Il tempo se ne va gorgogliando nei rigagnoli d'ogni giorno, e spesso, per molti è manna pagare le bollette e mangiare... e i sogni? Credo si sciolgano come neve al sole dell'ingiustizia... ne puoi vedere le pozze sotto le scarpe della dignità che fa la fila alla Caritas per un piatto di minestra. Perché dietro l'angolo c'è una realtà che ci fa vergognare di avere dei sogni. Scusa lo sfogo Felice... la tua poesia mi ha fatto infervorare, sentita e apprezzatissima.