Il leone e il domatore

Cosa c'è
al di fuori del tendone blu
quante meraviglie si celano
domatore dimmelo tu...
Sai com è
sotto il sole mi sentivo un re
e ora che sto chiuso in questa gabbia
ogni giorno mi chiedo il perchè...
perché della savana
conservo solo il ricordo
e per ogni ruggito
c'è un po' di cuore che perdo
la mia voce si spegne
fra le urla della gente
e questa pioggia di applausi
a me non serve a niente...
E ora che sono qui
su una branda di carta
neanche più i fili d'erba
come calda coperta
c'è una stella lontana
solo lei mi conforta
una dolce attrazione
per un vecchio leone...
Cosa c'è
oltre il numero che spetta a me
quando quella frusta colpirà
e anche stasera
lo spettacolo
inizierà...
Cosa c'è
cosa resta della mia tribù
nei miei occhi orizzonti si schiudono
e per me ora è un cielo
quel tendone blu...
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Commenti (2)
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Pino Tota31 gennaio 2011
Non v'è peggior situazione nella vita di quella di sentirsi ingabbiati, frustrati, impediti, costretti all'esibizione per il piacere altrui... aver perduto per sempre il sapore della libertà... Notevole...
Rosy Marchettini31 gennaio 2011
Questa poesia mi ha fatto male pensando a tutti gli animali costretti a vivere in gabbie senza altro fare che aspettare di poter andare a correre nelle verdi praterie del cielo Bellissima

