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Introspezione 4 febbraio 2011 · lettura 1 min · 1696 letture

Gli occhi

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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A cosa servono i tuoi occhi se per un attimo li distogli appena e passa la tua mano piccola tra i capelli come carbone In fondo sapevi guardare lontano sapevi bene dove poggiare ogni passo che dai tuoi occhi son cadute così tante lacrime da affogarci tutti Con gli occhi sai ucciderci oppure graziarci ancora mentre ti bendo ti stringo forte al mio petto la tua schiena Dove ci portano i mondi descritti preconfezionati pre avvelenati dal rancore delle domeniche infinite consumate dallo zapping incessante Sarebbe più facile non credi riabbracciare le strade deserte della città che non ci ha dato scampo nemmeno con la bandiera bianca Gli occhi al mattino sono fragili come i pensieri dei bambini che non fanno sogni ma hanno nascondigli
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L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (3)

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hy ju4 febbraio 2011

Ha l'andamento lievemente interrogativo del verso in crescendo, ma sembra nascondere una dolce resa, dando una sensazione di maliconia irrisolta come di chi si spinge in avanti, ...forzando la salita. Le due strofe di chiusura... le mie preferite!

Eirene4 febbraio 2011

un viaggio dentro di te e tra te e... splendida rilfessione... uno stile sempre otriginale...

M
Mela4 febbraio 2011

dallo sguardo a volte bisogna avere paura, meglio bendare o abbracciare da dietro per non intuire brutti presagi e paure nere troppo dure da ingoiare senza nascondigli... impressioni morbide, melanconiche, profonde... bellissima