I Vecchi
I vecchi, foglie ingiallite
seguono rassegnati
solo previsioni del tempo
Come cani da tartufo
un tempo onorati al reddito
hanno perso il fiuto
scavano un po' ovunque
analizzano zolle
sperano intuire
e non essere rimpiazzati
A un palmo dal naso
fingono leggere il giornale,
seguire eventi
ignari e consapevoli
già sepolti a curve spalle
Biblioteche di rughe
fanno paura
e nessuno le consulta
oggi sapere è futuro
che taglia il passato,
ponte levatoio
catapulta all'intento
lascia dietro il vuoto
I vecchi
gusci semiaperti di semi
asciugati da nuovi germogli
e confusi a madre terra
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