La Rabbia
Guardi nello specchio
il volto
mille volte riflesso.
Le mani
chiuse a pugno
hanno colpito
e sono insanguinate
ma la rabbia presente
non ha placato.
Lo squalo affamato
del profumo del tuo sangue,
ha occhi stretti
a fessure
corpo di pietra bruciante
denti stretti nella morsa
dolente.
La mente è persa
e distante,
avvolta nel vortice
dell’incoscienza,
ove i pensieri
solcano
mari tempestosi
da orizzonti illuminati
di luci accecanti
di saette folgoranti.
Spossato dagli eventi
di azioni incatenate,
pietrificato dalla forza
che implode nelle viscere,
il dolore... sveglia
e assopisce
come un pugno nello stomaco.
Tieni alto il capo,
osserva il quieto mare
lontano
nel nero profondo
sorgere la Stella
Polare.
il Tempo
caro compagno,
la Natura grande amica.
Apri braccia... mani
vele al vento della serenità.
©
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