Cieco risveglio
Rita Minniti
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Vesto gli occhi
di vento
e sollevo il viso
alla brezza di mare.
Mi commuove
il sapore di salsedine sulle labbra
e schiuma dorata
fra i capelli
- ma lacrima il pensiero -
Assente,
non obbedisce al cuore,
perdendosi
in una danza senza scampo.
E a nulla
vale nascondersi
dietro occhi d'acciaio
e finti monili d'oro.
Quel che la mente cerca,
non si compra.
Percorro
in un ritmo incalzante
passi proibiti
che sfumano a una porta chiusa,
dove il respiro s'è fermato
e l'incanto
miete altre vittime.
Qui,
in questo niente
distillato da sillabe sorde
muore il sentire
d'un finale annunciato.
E corre su un filo,
nel vuoto
d'un cieco risveglio,
l'allontanarsi
del perdono.
©
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (1)
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Pino Tota5 febbraio 2011
Splendidi versi e una chiusa bellissima. Entra nel cuore e nella mente!

