Notti insonni
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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L'amore sa dimenticare
l'amore sa come si vince
Ma la costruzione d'un perdono
non sempre vendetela
per opera pura
Conosco un perdono
ch'è urlo di ossa colpite
notti cieche che bruciano
lacrime calpestate
e sale sparso sul sangue
Provate a leccare certe ferite
sopravvissute:
ancora sputano amaro
E una testa
che appartiene a Medusa
mi sembra vedere
nell'incubo sollevarsi
da ricordi caduti in coma
Sarà delirio il dolore
se non è superato l'esame
con l'incoscienza
se non è male
e sua stessa cura
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Silvia De Angelis5 febbraio 2011
Toni malinconici in una bella lirica espressiva, che si sofferma su un perdono sofferto... non sempre fonte di vero amore...
Luigi Arcopinto5 febbraio 2011
Note di malinconia in questa splendida ed intensa lirica... Apprezzatissima poesia, complimenti!
Gabry Salvatore5 febbraio 2011
Stupendi versi dove il perdono rappresenta una scelta difficile e sofferta, verissima e molto sentita!
radicedi646 febbraio 2011
mi esalta e coinvolge molto l'onestà in una poesia e nel suo autore che, anche se amaro resta autentico nell'esprimere il sentire! proprio bella!




