L'Amici che si sfòttano
Luciano Tarabella
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Rùbbapoo
Con quelle 'orna certo ir digitale
lo pigli senza punte interferenze;
abbi pazienza sai, caro Pasquale (1)
se mi ci piglio tante 'onfidenze
ma propio mentre stavi all'ospidale
la tu' donna scappò verso Firenze
e se ripenzo a quanto stavi male
mi ci viene da da' in escandescenze!
Pasquale
Che sono becco me l'arronzi in faccia
però tu' ma', budello patentato,
'un lo volevo di' ma te c'insisti,
der battaglione- paracadutisti
se l'è trombata, a pago, (2) ogni sordato
è te n'hai sempre fatto da magnaccia.
1): nome fittizio per la rima
2): a pagamento
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
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radicedi645 febbraio 2011
se penso che una ventina di anni fa sarebbe stato come leggere arabo ed ora me lo so e posso gustare così bene, il livornese...! strepitosa!
Danielinagranata5 febbraio 2011
Della serie tu dai del cornuto a me e io dò del budellone a te così siamo pari... ah ah ah in vernacolo livornese poi è fortissima


