Acini d’uva
Adele Vincenti
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Acini d’uva maturati al sole,
grappoli color sangue,
ferite nel cuore.
Viso solcato da rughe,
macchie color noce,
foglie sulle zolle della terra,
brividi di freddo
stordiscono mente ed anima...
Acini d’uva, profumo
di mosto nelle vigne,
gocce di pianto sulle foglie.
Ottobre abito giallo,
dal manto vermiglio,
folletti variopinti solcano il cielo.
Distante quel mese,
quell’anno ormai lontano,
un rimpianto illumina il volto,
dipinge contorni, brama il ricordo.
Tu, io... perduti.
Giorni bruciati dal sole,
incantati dalla luna,
dispersi nel firmamento.
Andrò: nel risentimento
con te accanto.
©
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L'autore
Adele Vincenti
Scrivo dall’età adolescenziale, realtà, fantasia, emozioni e voli pindarici, stati d’animo, sentimenti e fantasia, son la mia arte liberatoria. Scrivere non è selezionare parole, è dar voce all’anima e al cuore. Il poeta coglie l’invisibile. Capta, all’attimo fuggente, pennellate di colori, per riempir pagine
Commenti (1)
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mario calzolaro6 febbraio 2011
...una poesia d'amore che si diffonde in una serie di flash che sono sguardi e contemplazione della natura. Bella nel suo fluire.

