Pioggia e altro
Scende leggera la pioggia e candisce
di lampi e attonite malinconie
queste sere d' inverno inoltrato.
Simili a un mare di nebbia ed insieme
ad azzurre lontananze, smagati
ricordi riempiono questo tempo,
che passa lento, stanco ed abbuiato.
Ripenso a quante volte, io che ti ho amato,
dinanzi a te, con complici parole,
mi sono mascherato.
Le sagome dei salici, in giardino,
descrivono una curva con le fronde,
che a terra tende, senza mai sfiorarla.
La osservo: anch'essa si camuffa!
Somiglia ad una firma,
o a un segno, all'aria consegnato
da mano che componga il suo saluto.
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (1)
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filiberto9 febbraio 2011
Immagini di languida tristezza che accarezzano ricordi e che rivivono una nostalgia pacatamente. Mi è piaciuta.