Solidarietà
Giorgio Lavino
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Sistemo il mio fiato
sul tuo corpo di solitudine
Per magia diventerà allegria
e poi cosa viva
Sentivo sempre
il tuo passo solitario
ma non riuscivo
mai ad ascoltarlo
per intero
Ora vedo i tuoi occhi
di bisogno e li soddisfo
con una lacrima
che non è la mia
ma di un mondo
in solitudine
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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