Flebo
Cullavo le vene dentro a stanze piccole
imbottito il canale dalla gola al cuore
dalla gola al cuore si allontana il rumore
potresti toccarmi senza sentirmi
sciolta in una pozzanghera calda
marrone come la terra
bolle la tagliola
in gola
in gola
estraggo la colpa
inserisco la bomba
inserisco la bomba
Ho gambe strette come tappeti sporchi
e flebili percezioni di vita
nelle onde elettromagnetiche
della televisione accesa
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Commenti (3)
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mfm Luigi Mancini8 febbraio 2011
Una poe psichedelica e coinvolgente... Chissà xkè mi eccitano le tue parole... mha... sensazioni! Sei e di+!
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hy ju9 febbraio 2011
Ripetizioni ossessive, distorcenti, creano ritmiche rifrazioni e discrepanze. Un'insieme ipnotico, che dà l'effetto vertiginoso di caòs e allucinato distacco dalla realtà.
Paola Paolina Segatto9 febbraio 2011
Sembra una poe dettata dalla confusione intrinseca dell'autore/ce. Versi un po' ripetitivi "in gola, in gola". Poi, ..."inserisco la bomba, la bomba". Non vedo un legame.
