Desiderio di sussistenza
Nel crogiolo di mille ideazioni vengon fuori gli inappagati progetti.
Ho giocato le mie carte spesso in una coesa solitudine.
Ho tracciato la vanga sulla terra arida dei miei sentimenti.
Ho cercato risposte pragmatiche alla mia volatile fantasia.
I lenti passi nel fiume mi hanno fatto guadare oltre l'orizzonte.
L'anima sospesa tra i suoi falsi ideali si è abituata alla sconfitta.
Le carceri dure dove hanno riposato le mie passioni mi hanno fatto scontare il fio.
Conservo ancora la memoria di giorni votati alla gioia dove sol un sorriso di un fiore
mi avrebbe portato in Paradiso.
Di questi ricordi mi nutro per non affondare nelle sabbie mobili dell'inconsistenza.
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Commenti (1)
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Lena Orfeo10 febbraio 2011
Molto intensa questa poesia. Descrive bene lo stato d'animo del poeta che non si sente più appagato, quasi questa vita gli sia sfuggita tra le dita e non fosse riuscito a coglierne il significato... Eppure c'è un senso anche negli atti mancati, nell'abulia che si vive ogni giorno, quasi una sopravvivenza... Piaciuta molto!
