Dolce Affanno
Cerbero divora
Un corpo già
Da Saturno dilaniato
Le alte fiamme del
Peccato ardono
Nel core mio spento
Dal gelido dolore.
Odo lontano
Rumori di catene e flagelli
Forse l'inferno mi attende?
Non della morte
O della vita stessa
Né della gloria
O del peccato
Non della gioia
O della mestizia
Né della beltà
O della malagrazia
L'animo mio si preoccupa.
Insonne mi desto
E non ti vedo
La tua assenza è il
Mio dolce affanno
©
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