Fretta
Quanta fretta,
dove corri?
Sono in ritardo, scusa!
Mi fermo e mi guardo intorno
quanta fretta in questo mondo.
Fretta, fretta, ma per cosa?
Hanno tutti paura di morire,
senza aver nulla da dire,
senza aver girato intorno,
senza aver visto il mondo.
Voglion tutti sapere tutto,
voglion tutti vedere tutto;
ma la vita è troppo corta
se messa in confronto
al tempo infinito,
e prima che ancor me ne accorga
io sono già morta.
©
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Commenti (1)
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K
Korinna10 febbraio 2011
La tua poesia è un lampante quanto tragico quadretto della società contemporanea. E' assolutamente vero: tutti quanti (lo viviamo ogni giorno sulla nostra "fragile pelle di umani") corrono, non si sa per cosa. Anzi, per paura, sì, dell'inesorabile morte, ma soprattutto, credo io, del tempo che scorre come una foglia portata da un fiume ripido, che non si può fermare, che scorre sotto i nostri occhi, che non ci permette più nemmeno di godere dei virtuosi piaceri della vita, ormai nulla rispetto all'"utile" affaccendarsi della vita pubblica. Se solo potessimo respirare di più ogni tanto...