Il figlio di nessuno
son figlio di nessuno...
e da nessuno
pretendo nulla...
chiedo che mi si
venga lasciato
morire...
e nell'ore diurne,
poter riposare
sotto un tumulo verde;
e credere d'esser
figlio di poca sventura...
son figlio di nessuno,
e son pochi quelli
che non maledico...
cio che dal profondo
dell'anima
trascendeva il dolore:
è sepolto...
la noia e le tristezze
dei pensieri miei di gioventù:
è morte...
il diletto nella'amore
e la compassione
non ho più...
un tempo
era per gioire,
uno per piangere
il primo sa di miele
di antiche ere...
il secondo resta
come fiele,
che si ripropone tutti i giorni...
ho ancora troppo sangue
avvelenato...
cio mi corrode nel dentro...
come macigni
restano nel petto
le parole che vorrei dire...
chi ascolta: non so...
son figlio di nessuno...
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