Vittime delle foibe - 1945
Ausilia Giordano
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Posso coltivare memoria
di nomi mai pronunciati,
di volti mai conosciuti
e vagheggiarne i sorrisi,
in questo giorno
permeato di acredine
e di aspra rimembranza
per tanta ostilità
e abominevole cruenza
inflitta alle vostre amate vite!
Non potendo rendervi liberi
da inclemente sentenza
di inspiegabile odio
e folle razzismo,
dettati da un'aporia
che confonde le menti
di chi vanamente
si crede forte e perfetto.
Ho aperto un ampio varco
nel mio stupito cuore
per accogliervi
e serbarvi tutti nel mio calore.
Possa io così lenire un poco
il vostro immeritato dolore!
©
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (3)
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mario calzolaro10 febbraio 2011
...bella e dolente! una lirica che non si può non condividere in tutto. L'ho veramente apprezzata.
Rosy Marchettini10 febbraio 2011
allarghiamo il cuore per custodirvi quanti nel corso della storia è stato barbaramente trucidato per odio raziale e folli tentativi di annientare popoli intere Poesia dolcissima i cui versi sono da me condivisi pienamente Una profonda preghiera per tutti
Piera Dunoyer15 febbraio 2011
c'è differenza tra i morti per mano di un regime piuttosto che l'altro? Sono morti su cui meditare. Bella poesia che condivido totalmente



