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Satira 11 febbraio 2011 · lettura 2 min · 2939 letture

Plazer

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paolo corinto tiberio 318 poesie pubblicate
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o quanta goduria nel veder con quanta furia spacco e sventro lo stivale con quanto male legifero e fo leggi addomestico le greggi le lascive pecorelle a cui suggo le mammelle dal piacer ci gemo a tartassar con format scemo il teleutente plaudente prono sempre e riverente e sento viva gioia contemplar copiosa ploia di malaffare e ruberie scender sulle vie su borghi e città corruzione pizzo e omertà e m'industrio con piacere a spaccare il globo in due sfere e piue e piue mi diverto ad insignire sciocchi senza merto e a separare nessuno più di me sa tagliuzzare norme costumi e diritti e sbrodol nei conflitti che fomento con studiata malizia ma letizia maggior ch'i sento (e che mi fa contento) è prender pei fondelli la giustizia come sfizia! mi piace anco gittar fango a voluntade sulle strade intra castella o case populari ma sugli altari oro e villania getto poi mi ficco dentro un letto e godo del favor d'una bagascia ma sine grascia ché natura mi fe' con grosso orecchio ma in quanto al tecchio n'è più fornito il camin di Riccardo e guardo o che sollazzo! assiduamente (non ho da fare un cazzo) la tivvù dal bunker di Sardigna e a chi m'indigna mi piace abbaiargli addosso come colosso a guardia di sue proprietadi se gioco a dadi trovo gusto giocar con roba altrui miserrimo fui e nei nullatenenti rimembro prosapia de' parenti
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il Plazer è un componimento medioevale di origine provenzale... in questo ogni verso contiene una cesura ballerina, che balla in ragione del numero sillabico dei due versi accoppiati... e che vor di' nel duemila?... vor di', vor di'...19 ottobre 2011
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L'autore
paolo corinto tiberio

Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto

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