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Introspezione 11 febbraio 2011 · lettura 3 min · 1088 letture

Sulle mie dita

L
Laxela Zemanel 37 poesie pubblicate
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I Ascolta emerge piano l'amore musica cladestina tutto nella tua testa nella tua testa è profumato Respira le guance gonfie degli angeli è come se fosse fermo il mondo come se fosse tuo ossigeno dell'eden Assaggia sulle mie dita di zucchero hanno spremuto limone sulle mie dita ferite la tua saliva incolore Fidati pioggia bugiarda dentro le ossa s'annida dentro le ossa comanda pioggia malsana Sparisci diventa altro lontana rimani traccia sbiadita schiuma d'endorfina tramonto senza volto II Combatti bardato di specchi il nemico ti sfugge tu non fuggire il riflesso è mortale Affonda devi chiudere il pugno devi chiudere gli occhi colpire e dimenticare senza sudare mai Cammina marciapiedi di ghiaia ti cullano nel buio nel buio così sola la mia mano di fuoco Panica la vita ti carezza i talloni affilati velieri di piacere mai vissuto risalgono controcorrente il midollo Perdona del seno tuo non è colpa se l'animo è spento se palpita lo sterno nel sempre tiepido pensiero III Rilassa è un cuore giovane ali pesanti e bagnate stendile al sole dai colore alle pareti Sorridi si schiude la bellezza s'abbronza la pelle diventi nobile nel nulla e pura nella nobiltà Vaneggia zittisce la platea poi le caviglie brillano fanciulla di tutti sei donna sui miei polsi Volteggia porta le piume al cielo bambina già madre esagera di smalto caldo e sandali generosi Osserva il paradiso è qui nel fervore del giorno le tue pupille consumate il dono nella prospettiva IV Risplendi sei nata zuppa di luce nel vento ti riveli scura nel vento assorbi ogni cosa quando ti penetro ti vedo Respingi i regali del mare lo spasmo metallico allarga le reti lo spasmo d'amore Risciacqua dubbio di sale nel palato occhi inebriati nella sabbia la verità nell'acqua la pace sulla bocca asciutta Tuffati gli abissi sono cuscini a baldacchino le alghe le tue labbra gonfiano le tue labbra viola Risuona nel vuoto di onde sorde graffiata dagli scogli porcellana opaca relitto di desiderio V Riposa sei così stanca sei sempre così stanca turista del sentimento straniera nel tuo corpo Ricorda nelle fessure del tempo ho messo schegge di sogno eterni noi nel legno eterni noi nell'irreale Annusa il silenzio che non è vita i caldi ormoni dell'oblio il silenzio che non è scelta l'inconsistenza della luna Arriva il morso del distacco viene nel sonno denso viene come un abbraccio come ghiaccio sul petto Alzati è una mattina senza lume di marmellate scure e burrosi rimpianti ma noi vivremo
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Laxela Zemanel
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