Un giorno credevi
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Addio a questo giorno che non so
So di un domani dell'acqua che scorre
e frantuma il tempo che s'è fatto pietra
Vedo il tuo sguardo ch'era già risposta
non aveva occhi che per sé soltanto
ed io coltivavo fiori secchi
sotto un cielo stupidamente blu
Hai allevato un'idea in una gabbia d'oro
e t'è sfuggita al primo sole
di un'improvvisa primavera:
prima che piantassi il seme nel tuo prato
ero già pianta in un giardino incolto
Vivesti del tuo sale ed io fui sale sciolto
nelle tue mani non rimase gusto
Quanti viaggi a cavallo delle nuvole
erano già volati!
Bevemmo pioggia e pioggia ancora...
perché la terra divenne secca?
E' nel vento la voce: soffia
e non risponde
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Luigi Arcopinto13 febbraio 2011
Un'immensa riflessione estremamente originale ed espressiva... Lirica apprezzatissima, complimenti!
Danielinagranata13 febbraio 2011
Ricca di immagini suggestive profondi pensieri in una lirica riflessiva originale e bella


