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Introspezione 14 febbraio 2011 · lettura 1 min · 3540 letture

Funerale

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Si passò una mano tra i folti capelli: bevve. Sorseggiò dal liquido caldo l'essenza del momento: parve distratto. Un cenno quasi a voler salutare: rifiutò l'offerta d'un passaggio. Chissà se dalle case ci fu intesa. Suonarono a lutto le campane della chiesa.
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il mio... cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (13)

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Luciano Tarabella14 febbraio 2011

"Muore piuttosto un ciuco ad un pover'uomo!" Proverbio toscano. Cmq appena muori telefonami. Vengo tosto. Chi se la perde una prima assoluta?

Splendido Leotta Michele14 febbraio 2011

nelle fantastiche poesie ci si rifà il cuore ...compensando quelle dell'aldilà...chissà che cosa ci riserverà...SPLENDIDA... abbraccio poeta

Clara Gismondi14 febbraio 2011

Mi ricorda la morte di Socrate quando beve la cicuta e si lascia abbandonare agli eventi. Anche lui non scende a compromessi, sceglie la morte veloce allo stillicidio in cui sarebbe riversato in altro caso. La morte qui può essere quella d'un rapporto ma anche del proprio io. Il funerale è qualcosa che avviene dopo quando ormai già ci si è staccati dalla realtà. Lezione importante questa tua!

Franca Donà astrofelia14 febbraio 2011

funerale, già il titolo è un addio ma potrebbe essere riferito a ciò che si è perduto, ad una parte di noi o a ciò in cui si credeva. Versi di grande intensità che colpiscono .

Enio Orsuni14 febbraio 2011

dalla foto: commovente che stanco o vittima della vita stessa prima di morire si fa la manicure. si vede che per presentarsi a dio o a satana ci teneva ad essere in ordine. scherzi a parte, una poe messaggio che fa riflettere a lungo... molto apprezzata per contenuto e stesura.

m
mfm Luigi Mancini14 febbraio 2011

Da brividi... La chiusa è semplicemente geniale... Si fanno vivere i tuoi versi, tanto da riuscire a vedere le immagini... le persone... e si sentono le campane che suonano a lutto. Splendida è poco!

L
Libera Mastropaolo14 febbraio 2011

Caro poeta, pensa a campà! Devi rallegrarci con le tue poesie, non abbiamo tempo per fare funerali... Bella.

Pino Tota14 febbraio 2011

Vita vissuta: la sua vocazione era la rock- star ma fu costretto a fare il poeta... Gli altri ringraziano...

Barbara Golini14 febbraio 2011

la morte è sempre un abbandono, voluto o meno... si lascia, si soffre e si finisce... qui sembra quasi che l'andata non sia sostenuta che dal quotidiano vivere, come se la tristezza in fondo nemmeno ci fosse... la mancanza è vuota qui, sembra non esista, ma solo la dipartita silenziosa di chi ha deciso di andare o di lasciarsi andare. Sempre Bilato... anche nel dolore...

f
filiberto14 febbraio 2011

Una partenza super, nella massima tranquillità, consapevole di se stesso. , quando sarà, veramente di classe. Una superba poesia che faccio mia e segnalo.

Rita Stanzione14 febbraio 2011

C'è da chiedersi che occhi avrà avuto quella morte, ma non ci è dato saperlo... lui se l'è costruita come meglio ha potuto. Interessantissima poesia, dopo la lettura ci si inoltra in un labirinto, vuol dire che è efficace e tosta! Bravo!

Antonio Biancolillo14 febbraio 2011

Le poesie devono saper trasmettere sensazioni ...profonde riflessioni... intensi pensieri scavando nei versi... e questo Autore riesce sempre a farlo in modo impeccabile... Arrrivano in tutta la loro forza e lasciano il segno di meraviglia... Molto apprezzata...

Cinzia Gargiulo14 febbraio 2011

In pratica prima di affrontare il "grande viaggio" l'autore vuole assicurarsi che sia tutto a posto secondo i suoi desideri... Poesia apprezzata.