Vigore
Si rincorrono i sorrisi decantati nell'inverno avaro.
Tu ed io siamo specchi riflessi da una luce di un faro.
Colgo nella tua grazia accenni di simbolica armonia.
Il canto della tua beltà si fa melodia.
I nostri destini incrociati hanno conciliato le nostre idee.
Non più spaventati dal dolore ci lasciamo trasportare dalle maree.
E i sogni apparentemente spenti all'alba perpetuano il loro sapore.
Una nuova stagione di sensi ci darà nuovo vigore.
L'ultima arpeggio dell'aurora ci trova abbracciati e indivisibili.
Come fiore di maggio che si abbandona al Sole noi fremiamo nei nostri corpi quasi immutabili.
Il coro degli angeli misericordiosi,
canta su di noi con riti miracolosi.
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