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Morte 15 febbraio 2011 · lettura 1 min · 2403 letture

Quel che è stato

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Granelli di sabbia silenti testimoni d'un tempo che si perde, solo l'eco s'espande, porta con sé un nome tracciato, che sembianza non è del domani. Quando della roccia rimarrà la polvere sarà nulla anche quel nome.
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Possibile abbinamento musicale: "Lo chiamavano Gesù" di Fabrizio De André

L'autore
Clara Gismondi
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Commenti (5)

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Silvia De Angelis15 febbraio 2011

Quei granelli che si disperdono al vento non lasciano alcuna traccia del loro passato, anche se è stato importante o teatro di insigni gesta...

Mr Magoo15 febbraio 2011

l'inelutabilità che avanza trasforma si disperde e non si volge indietro grande prospettiva che da il sentire del tempo e del divenire molto molto bella un autrice che mi piace molto leggere

Aldo Bilato15 febbraio 2011

una clessidra questa tua... ch'esplode nel vissuto e conduce al fine ultimo... un nome, si... il nostro identificativo... poteva essere anche un numero... (come lo è stato per molti, nei lager e in quant'altro)...

Pino Tota15 febbraio 2011

ciò che siamo, ciò che saremo o che non saremo... penso ai granelli di sabbia e medìto: SAPPIAMO che dobbiamo morire ed è l'unica cosa certa di una cosa che NON SAPPIAMO in effetti cosa sarà...dopo...

Midesa15 febbraio 2011

bellissima esposizione su quello che sara' di noi dopo la morte per quanto tempo il nostro ricordo sara' sabbia che scende la clessidra di spiaggia o di roccia solo il tempo lo dira' cosi' l'ho intesa ed apprezzata