Margherite

Appoggiai lo sguardo sul cielo
malinconico poeta del mondo
bagnato di sogni e mistero
dipinto d'azzurro e fango.
Stanco d'inseguire nuvole folli
vagabonde nomadi piene d'illusioni
carrozzoni di favole che gravitano chimere
languide danzatrici d'alte sfere.
Poi distesi la mano sui boschi addormentati
c'erano nidi di passeri con uova dischiuse
il sole rideva sulle mie ciglia d'aurora
bagnate di rugiada e profumi di prato.
Riflessi d'eternità danzano sulle margherite
roteando petali d'ali e dolcezza
disegnando cerchi d'allucinata tenerezza
nei sospiri del vento
tra le mie dita.
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Rosy Marchettini16 febbraio 2011
Delicata poesia nei cui versi scorgo maliconnia e delusione per un qualche cosa che non si è riusciti ad ottenere, rimane accarezzare colorate e profumate margherite in quel verde prato che c'è nell'anima (così l'ho letta) Piaciuta ed apprezzata
