Ribolle il tino
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Ahhhhhhhh
Come sono strapiena!
Devo nell'immediato
Escogitare un cogito
Ergo sarò un altro foglio bianco
E potrò riscrivere
A più non posso
Con partenza in pole
Il tino è pronto
Ubriaco di strafalcionerie
Ci aggiungo appena pochi
Espedienti e sarà l'apoteosi
Dei puntini sulle i
E delle zampe sulle o
Per gli orfani dell'alfabeto
Lo straripamento delle fecce
Assicurerà un mondo migliore
Ai diseredati di spirito
Per eccesso d'armonia genitoriale
La continuità della specie
Per tutti i grandi pensatori
E l'aria solfeggiante per i fantasiosi
Agli arresti domiciliari
Gli ingredienti sono tutti in fila
Sul banco dell'alchimia:
Lacrime di coccodrilli non pentiti
Code di lucciole
In rabbiosa escandescenza
Grilli parlanti sordomuti
Code di rospi scoppiati
Creste di galli banditi dal pollaio
Foie gras di oche giulive
Per ultimo a completare
Uno sgarbo abortito
Dell'illustre Sgarbi
Che condisca il tutto di beata
Sopportazione
Bolle... bolle... RIBOLLE!
Ora posso andare...
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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s
senzamaninbicicletta16 febbraio 2011
parecchio arrabbiata a tutto tondo! ma molto divertente e ironica. Si legge con lo stesso piglio di chi l'ha scritta. Piaciuta!
S
Silvia Cingolani16 febbraio 2011
e quando si sta per scoppiare cosa cìè di meglio che sfogarsi scrivendo? Brava... per tutto.
