L'inquisitore

Spilli incandescenti
trafiggono la mia certezza.
Sotto l'effetto
di un eteronomo precetto,
che intossica lo spirito.
E vieta,
senza comandare
un'imparziale alternativa.
Nelle poderose accuse:
"Sei quella delle occasioni perse".
Quando la forza sta nel credere
che ci sia sempre un "ma"
a separare dalla beatitudine.
Se il proibito
è anche ideale salvezza.
Adesso invece
è tempo di scegliere
di poter sempre scegliere.
Voglio l'esclusiva
sull'opzione errata.
E predico
la mia dottrina scandalosa,
purché contraria alla tua.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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hy ju17 febbraio 2011
L'inquisitore intossica il nostro libero arbitrio. Accusa, vieta, minaccia, continuamente pone limiti rigorosi e impedisce. Ciò che è proibito, però, rende anche davvero bello esser liberi di scegliere cosa realmente si vuole, ...che, di tanto in tanto, è un'eresia!
