Eco
Il rosso del mare
nero di petrolio,
l'odore, lo scintillio
delle acque infauste,
crepitando scivola,
distrugge, calpesta e
inorridisce.
Lento risale quel
fuoco che inneggia
un dominio di voci
echeggianti tra le
dita, tra i cuori, dentro
e fuori dal petto
del baldo cavaliere
errante.
Lo vedi? Fugge!
E' una gabbia
forzata, un volo
pindarico e un
senno ancora
in cerca del suo
poi...
Monotona e
disperata attrazione
verso quello che
non c'è. Ma Signori!
Guardate bene,
è giusto lì.
Gradito...
Adorato...
Esaltato...
Coventrizzato!
©
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