Stanno arrivando gli unni
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è interessante questo testo che porta a galla, con le vecchie paure, anche le nuove, gli unni visti come la distruzione, un male assoluto che tutto ammutolisce, qualche cosa di sconosciuto o di solo "sentito dire " che anche prima della forma reale ha con se la consapevolezza del dolore. L achiusa è un dopo a venire, perché l'immobilità era già presente, bello il riferimento alla "grancassa " vista come annunciazione f
Gli Unni possono rappresentare sì le nostre paure ma anche lo straniero che invade. Tutto ciò che non si conosce spesso è visto con diffidenza, la mancanza di apertura nel nostro paese alimenta questa paura. Il silenzio qui è carico di tutto quel bagaglio di storia personale e collettiva che ci portiamo dietro... che fa molto rumore in questo caso! Originale e bra- vis- si- mo!
è molto originale com'è sviluppata... gli unni, fra i barbari più temibili e anche "rumorosi" sono qui in contrapposizione con il silenzio delle genti (perfino dei gatti): in questo silenzio, che prepara il frastuono dell'orda dei barbari, c'è la morte che danza.
l'uomo che sta distruggendo il mondo... e se stesso, con l'indifferenza, l'odio, l'apparenza...



