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Sociale 19 febbraio 2011 · lettura 1 min · 1856 letture

Terrorista

Silvia Pozzi 76 poesie pubblicate
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Conosco le tue leggi di crimini e follie saranno i tuoi rancori le tue pene ora son mie. Il tuo odio la tua bocca le tue mani ora son io. Non rivoltarti e taci vergognati di te lascia la tua arma e guarda volgi il tuo sguardo a me. Ascolta solo un grido un urlo soffocato lo sdegno nei miei occhi di certo non t'ha ammazzato. Prendi te stesso e fuggi fuggi fuggi lontano che non ti possa udir nessun essere umano. Mostra le tue mani a Dio e a Lui chiedi il perdono perché una vittima innocente ha colpito la tua mano. Non v'è punizione peggiore per te che inginocchiarti al mondo e immolare te.
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una preghiera, un urlo che si perde nell'aria come il fumo di una miccia, una richiesta di aiuto, una goccia in un mare, una minaccia che fa sorridere le armi potenti... ma non posso tacere e restare a guardare.

L'autore
Silvia Pozzi

non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E

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