Terrorista
Silvia Pozzi
76 poesie pubblicate
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Conosco le tue leggi
di crimini e follie
saranno i tuoi rancori
le tue pene ora
son mie.
Il tuo odio
la tua bocca
le tue mani
ora son io.
Non rivoltarti e taci
vergognati di te
lascia la tua arma
e guarda
volgi il tuo sguardo
a me.
Ascolta solo un grido
un urlo soffocato
lo sdegno
nei miei occhi
di certo non
t'ha ammazzato.
Prendi te stesso e fuggi
fuggi fuggi lontano
che non ti possa udir
nessun essere umano.
Mostra le tue mani a Dio
e a Lui chiedi il perdono
perché una vittima innocente
ha colpito la tua mano.
Non v'è punizione peggiore
per te
che inginocchiarti al mondo
e immolare te.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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