Nativo
Sapori nostrani
di terre lontane e
tamburelli eleganti,
di grandi bastioni
a difesa, di frutti
inebrianti e di
giovani amanti.
Sapori di canti
antichi e gesta
echeggianti di
storie non vere e
credenze viventi.
Baciando l'arido
seme, negli occhi
del patriota domatore
di cavalli, calpestando
indomito l'ardore
avverso. Un inno
alla vittoria, un
calice diverso.
Immortale fugge,
tra i sassi un animo
ubriaco, perso
nell'ocra, arrugginito
dal verde bronzo
di un destriero
selvaggio, furioso,
aspro d'incanto
©
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