Come acqua le tue mani

Pausa calda quella sotto la doccia
rilassante
silenziosa
ristoratrice
La mente non galoppa
cammina piano,
il battito rallenta
il respiro è lungo e calmo
l'acqua mi accarezza
parte dall'alto con movimento lineare
deciso
Divide i miei capelli
che come stelle filanti scivolano
sulle spalle
sulla schiena
E' una cascata tiepida,
si allunga sul mio corpo
e lo percorre in ogni dove
insinuante raggiunge
ogni piega nascosta.
Conosce percorsi che le tue mani
dovrebbero imparare a conoscere
ma l'acqua non pretende
una risposta,
se così fosse
si perderebbe l'incanto del momento
Sono lì...eppure non sono lì.
Sono nel mezzo di una foresta
vergine
sotto una cascata
di acqua gelata
ma non ho freddo
S' apre davanti a me un arcobaleno
ampio come l'orizzonte
celeste
Musica ovunque
La natura che canta
è dentro... e fuori
e attorno a me
La carezza continua
Non c'è paura
non c'è vergogna né impedimento
Sono nuda
Sono Eva
L' Eden mi accoglie
Sto nascendo ora
Il mio tempo è adesso
Cos'è ieri?
Non c'è ieri
ma adesso
Lava, lava via ogni ricordo
doloroso
ogni speranza
disattesa
o acqua che tiepida
pulisci
le scorie schiumose
Testa bassa, guardo i miei piedi
vicini al foro
che tutto inghiotte
Tutti i colpi
tutte le cattiverie
tutte le maldicenze
e le invidie
Anche l'odore delle maniimpure
che osarono toccare
la mia innocenza
tutto giù, come in un gorgo
Risucchiato
resto lì...immobile
guardo i polpastrelli delle mie mani
hanno le grinze...
quanto tempo è passato?
Un' ora?... una vita?
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L'autore
Fiorella Silvi
Fiorella Silvi nasce a Rieti il 27 ottobre 1957 Tutta l' infanzia trascorsa dentro un ospedale da cui uscirò all' età di sei anni, non ha spento in me il sorriso e la gioia del vivere.....La creatività e la fantasia che mai m' abbandonano condizionano le mie scelte di vita. Diplomata alla scuola d' Arte, ex inse
Commenti (1)
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Andrea D’Alfonso21 febbraio 2011
Ho apprezzato molto questa introspezione poetica, che racconta tanto e analizza un aspetto di noi che in un frangente così semplice e agli occhi della mente scontato, ci offre una dimensione vera della nostra essenza, semplice, pure, edenica. Bellissima l'immagine dell'acqua che percorre pieghe che una mano non sa raccontare... ma la poesia intera è bellissima e molto molto originale. Mi è piaciuta tantissimo. Complimenti!
