Ultimamente
Pino Penny
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Ultimamente,
Ultimamente mi sono lasciato andare più del solito.
Sì,mangio, mi lavo, mi curo. Ma mi sono lasciato andare- più del solito-
La speranza (sempre l'ultima a morire)-rantola-
La gioia (per cui ero famoso)è scappata via- per non vederla morire-
La calma- tranquilla, rassegnata accettazione-è così inquieta invece!
L'Empatia poi, per cui tutti i sofferenti, mi facevano pena e tenerezza
ultimamente non si mette più nei panni di nessuno.
Al posto di tutto questo adesso: un fresco cinismo
un indifferente insensibile cuore che- si è seccato-
di ascoltare continui vuoti ammonimenti superficiali
di chi non conosce- ma sa tutto-
di chi non muove un dito- ma ti carica di ogni peso-
di chi pensa bene- e male pensa sempre- degli altri-
Io non sono mai rientrato nei ranghi, ho sempre corso da solo
Magari ai margini, magari controcorrente
sono sempre stato un rivoluzionario.
Ed ora che tutti- sono rivoluzionati-
che considerano quel mio modo di vivere
(di cui sono stato pioniere) la normalità
Ebbene, ridivento ancora, il ribelle rivoluzionario
e di nuovo vado controcorrente (faticosamente)
Perciò mi sono lasciato andare- più del solito-
Ma oramai, non importandomene
e non mettendomi più nei panni di nessuno
perfino io, sono rimasto nudo.
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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Amara24 febbraio 2011
... un percorso che conosco... trovo forse un eccessivo uso dei trattini d'inciso...(sarebbe meglio lo spazio prima e non dopo) di cui non sento sempre la necessità lggendo... ma mi piace questa forma prosaica...

