Sulla spiaggia dei desideri

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è una poesia che mette in evidenza una miriade di aspetti relativi al soffrire e al sentire qualcosa che ci sfugge di mano... un rassegnarsi al destino quasi che ogni via d'uscita sia preclusa. Le scorciatoie non portano alla verità nemmeno s'esse tendono a spezzare un dolore con una drastica decisione... la sofferenza appartiene a tutti noi, è parte dell'essere umano e del suo sentire... a volte nel chiuderci perdiamo il valore della sofferenza altrui, a volte siamo costretti dal sentire a trascurare con volere o senza il sentire altrui... dimentichi del positivo rimembrando ciò che ci aiuta a dimenticare. La sofferenza a volte è un bagno che dobbiamo fare per poter risorgere. Mi hai colpita Aldo!
Le scorciatoie sono state inventate per aggirare gli ostacoli e le sue lungaggini, e soprattutto nella sofferenza si vorrebbe farne uso. Ma non si cresce se non si passa attraverso il buio, anche se molti preferiscono inventarsi la cecità.Oltremodo sentita e condivisa Aldo, davvero ottima.
Molto sentita ed esageratamente bella. Non aggiungo altro... soltanto un bel fiocco
La volontà di farla finita, non è solo fisica ma anche psicologica e non è così che si trovano le scorciatoie. L'affrontare la vita e problemi con la consapevolezza che la sofferenza esiste ed è parte dell'umanità, in modo che non germoglino dolori o atti drastici. Molto bella e di profonda riflessione
A partire dall'immagine e in tutto il testo c'è un rincorrere il destino senza riuscire a percepire che ne siamo noi i padroni in fondo. Soluzione è l'adattarsi a non guarire a non morire se non ogni giorno a noi stessi. Molto bella!
di grandissima riflessione... la sofferenza passaggio obbligato del nostro destino ...non esistono e non devono esistere scorciatoie... grandissimo
...ad ognuno la sua croce ed affrontarne il calvario senza scorciatoie è il senso del risorgere! Una poesia forte, vera, dai versi di rara bellezza!







