Cuore di cane
Basta Pepito, a cuccia, zitto, bono,
t'ho detto 'ste cose de 'n toccalle,
se non la pianti, guarda che te sono
e non te do più le caramelle!
Certe cose, è ora de capille
perché non se po' esse' sempre boni:
e gioca ogni tanto co' le bolle,
mo sei cresciuto, hai otto mesi sani!...
Scusa, tesoro, se uso questi toni,
il dieci Maggio compi un anno sano,
riempiremo la casa de torroni,
festeggeremo con Birba e Nerino.
La tua Akuna te farà un inchino,
se sa, è la fidanzata e se capisce
che quello giorno t'ha da sta vicino
per un amore che ogni giorno cresce.
Le poche luci, leggermente mosce,
la tua amata aprirà lo ballo,
la gonna aperta un dito su le cosce
e giù, musiche da sballo.
La felpa nova, chiusa sopra al collo
e sul cappuccio svetta il tricolore,
al dito, pe' regalo, un bell'anelllo
e un bacetto dalle parti del cuore.
- Di fronte a tutto quest'amore
la padrona fa un passo di lato
ma a Pepito je se spezza er core
e crolla in un pianto disperato.
Ma lei, che già lo ha intuito,
lo rassicura col solito affetto,
lo coccola, un cono de gelato,
spegne la luce e lo mette a letto.
Ma mentre s'addormenta, er frugoletto,
s'infila sotto le coperte piano,
sale al cuscino e le dà un bacetto
con un trasporto che nasce da lontano - .
©
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