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Riflessioni 24 febbraio 2011 · lettura 1 min · 2899 letture

Scusa

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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Scusa se non sono me stessa se non ti cerco se t'ho mummificato ti preferisco in bianco e nero tra le braccia d'un sonno da incantesimo malvagio dimensione giusta per darti l'estinzione senza scia scordare il sapore del sidro della coppa dannata raschiare dalla pelle I'orma del tuo profumo nero inventarmi la resistenza sembrare una fortezza e diventare altro vento contrario tra i capelli pioggia di bufere caduta libera spazio aria non cambiare stato
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (6)

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h
hy ju24 febbraio 2011

Non c'è scusa che tenga. Essere autentici non è solo un diritto, ...credo sia più che altro un dovere. Forza e determinazione, parole di rinnovamento. Arriva fino a qui, questo vento contrario.

Giovanni6224 febbraio 2011

Cercare di dimenticare qualcuno che ci coinvolge intensamente per ritrovare la dimensione di sè. Versi intensi, bellissima poesia.

Giorgio Dello24 febbraio 2011

Quando qualcuno abusa della propria "aurea" ed avvolge completamente la nostra dimensione, non esiste più libertà il nostro Io è soffocato ed ha bisogno di emergere dimenticando... Una lirica forte e sentita!

Splendido Leotta Michele25 febbraio 2011

uno splendore in un quadro d'atmosfera molto triste... un canto amaro... incatenato in uno splendore poetico affascinante... bellissima... sei poetessa fantastica... complimenti

Antonio Biancolillo26 febbraio 2011

Che forza espressiva nei versi... che grande voglia di essere dimensione pura di se stessa... in piena libertà... Arrivano perfettamente le tue riflessioni... Molto apprezzata...

C
Copia Conforme27 febbraio 2011

Ad una prima lettura i tuoi versi mi hanno ricordato la canzone: "Vedi cara" di Francesco Guccini. Un percorso mentale, tipicamente femminile, magistralmente descritta nei tuoi versi di un "distacco". Piaciuta!