La ballata del bel Paese
Che sconquasso in Parlamento,
tra le facce di cemento.
A preoccuparli c'è l'ondata,
della gente disastrata.
Ci si calma con festini,
tra gli allegri birichini.
Molte veneri pagate,
che non sono imbavagliate.
Chi si fa le leggi a cazzo,
senza il minimo imbarazzo.
C'è chi scappa dal processo,
e si proclama un indefesso.
Muta e cieca sta la stampa,
se c'è Fede che divampa.
Assopiti con "Amici",
non saremo lor nemici.
L'Antitrust è una teoria,
nell'Italia del messia.
Legge Biagi che disagi,
a rammentarlo i sondaggi.
Non possiamo comprar casa,
se l'accordo è carta rasa.
Basta essere ottimisti,
per la banda dei ministri.
Siamo servi di partito,
quando il pane è garantito.
Pure il Papa ci si ficca,
ma per me non val'na cicca.
Risvegliamo, risvegliamo
se alla patria noi teniamo.
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Commenti (1)
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Laura Sensoli25 febbraio 2011
Condivido pienamente la tua panoramica sull'Italia. Ci sarebbe proprio bisogno di risvegliarsi... Complimenti!
