Primo incontro
Ricordo ora,
al limitar della mia vita,
la freddezza
dei suoi occhi,
splendidi grandi occhi;
la luce del suo viso
immacolato bellissimo viso;
il candore marmoreo
delle sue piccole mani;
e la rivedo cosi
con la sua tunica,
immerlettata e nera,
venirmi incontro
a grandi passi,
astiosa ed ansimante.
Il mare era calmo,
lo scirocco bagnava
le membra
che volevamo unire.
La tiepida luce
in lontananza
di una piccola lampara
le illuminava il volto,
scoprendone ogni volta
il suo lato migliore.
Il cielo era annegato di stelle,
la luce pareva prigioniera
di un falò infinito
ed io uomo
caduco e stanco,
cosa pensavo
accanto a lei?
C'era nell'aria
un odore acre
di scheletri di seppia
bruciati al sole,
ed un volare
di gabbiani senza meta,
e alla vita
che avevo avuto,
inutile e vuota,
volevo dar fuoco.
Pesci del mare
uccelli del cielo
animali della terra,
tutti,
raccoglietevi intorno,
gioite d'amore
perché ricordo
ora,
come fosse allora,
in un turbinio di sensi,
nacque l'amore
©
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