Senza titolo
Si posa la neve grave
sui cancelli d'anguste bare
tinte di fiele - rosso sanguigno -
dono d' altari su petto maligno
Si poggiano le chiome rade
stese come goccie calate
su germogliate palizzate
Dispersi - falci ramate intrise di grano
saggiano ira di carte fuggite di mano
soffiate frecce d' incuria decolorate
Il re decade (denudato) il viso china
elemosina (celeste) semi di vita
da intarsiare con cerea brezza - sì vivida
ove danzano i beccamorti con gli storpi
Si posa la neve grave
su Averni di speranze legate
ed i corvi - sguardi torvi -
si dileguano, spolpati i corpi
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Commenti (1)
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Alpha Scapigliata6 marzo 2011
, è una splendida poesia. proprio oggi passeggiando vicino ad un bosco mi sono intrufolata in una casa abbandonata in cui avevano ritrovato un cadavere ...Il macabro che percepivo è molto simile a quello che descrivi in questa poesia! Complimenti! =)
