Matrimonio (morti di sete)
Ho nei palati nuziali
l'acre sapore di lingue impastate,
nella cravatta grigia del futuro
tutto il rossore di damigelle impreparate.
Tu mormoravi "lo voglio.";
Senza coscienza respiravi meglio,
eri più vera. Qualcuno pianse.
Dissero che potevo baciarti,
ch'eri mia fino alla morte.
Qualcuno aprì le porte della verità,
fummo travolti dall'acqua
e ci spegnemmo nella sete.
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