L'Istruzione Pùbbri'a

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (3)
Molto sintomatica questa poesia che rappresenta lo sfacelo di questa nostra amata Italia, a scuola manca la carta, beh la sanità sta messa peggio, le ambulanze restano ferme per ore, parcheggiate, per mancanza di barelle e la situazione è destinata a peggiorare perché si devono risanare i debiti delle regioni. E se ai bambini va insegnato che devono fare i loro bisogni a casa, agli infartuati va detto che l'ambulanza non può arrivare prima di tre ore (della serie che è meglio che chiamino le onoronze funebri)
Sarà un sonetto in vernacolo livornese ma l'è proprio una gran bella poesia dove i versi cantano una gran verità La scuola di oggi? una gran bischerata, dove i ragazzi fanno casino e nulla imparano... se non a farsi i c... propri Bella Applausoni
Ai miei tempi, dalla mie parti, il problema della carta 'un c'era perché 'un c'era manco il cesso. Un bel sonetto che scolpisce la situazione catastrofica in cui ci troviamo. fiocco.


