L'onda

Mille e mille altri tempi,
oltre i futuri possibili,
nello spazio del non spazio ricorente,
tra le catene dell'abitudine corporale,
l'onda si infrange in rivoli infiniti
e alimenta i suoni universali,
deboli segnali.
Il calore chiuso nella stanza,
attenuato dall'ignoranza,
trasforma i schioppettii del fuoco nascosto,
come l'onda travolge il non sperato.
L'istante non lascia mai l'attimo accennato,
insegue eternamente l'azione nella quiete,
e come l'onda rinnova il mai pensato.
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