solitudine finita
costretta a vagare per il fiume tetro della vita
costruisco ombre da combattere,
destinata a qualcosadi più grande della semplice mediocrità
infinitamente più piccola davanti ai progetti divini
costruisco muri e maschere
immune al dolore
soffro e mi nascondo
immune all'amore
amo e piango
immune all'odio
odio e urlo.
La sera seduta sul baratro
osservo le persone vivere
dall'alto della mia paura
scorgo sulla riva opposta
buia quanto la mia notte,
un angelo,
piangee urla
non riesce a volare,
ha paura,paura di cadere,
non capisce che lui può librarsi in cielo
ha le ali
bianche e candide come il suo cuore puro,
è forse l'ultimo,
è solo.
Lo osservo e capisco,
si sente come me.
Attraverso il ponte della soliudine,
mi avvicino,
gli accarezzo il dolce viso,
da oggi voleremo assieme.
©
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