Ricordo d'estate
Giorni
e poi giorni
e giorni ancora,
primavere dai fremiti densi
ed estati d'anguria matura.
Mi ricordo di pesche
succhiate
da borse di rete
su spiagge
a ridosso del mare
e quel brivido aspro
che viene dal succo che cola,
e la sabbia che scotta
ed il sale che tira la pelle
e fa gli occhi più verdi che mai.
I bambini, le mamme
e i papà a lavoro finito.
E me nuda che sguazzo
in piscine fra scogli,
qualche granchio che passa
da nascoste aperture.
Oh, la vita
era bella anche allora.
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