Prima del passaggio
Stipati
su barche vicine a tornare concime
corpi
che chiamano vita
dai frutti avvolti in carta stagnola,
uova di pasqua
da tenere al caldo
perché l'umano si salvi.
Non sono formiche
su una paglia di grano
sorprese da un uragano
sperando di giungere a un chicco.
Sono uomini, donne e bambini.
Siamo noi.
Sono genere umano.
Avvolti
in uniformi di sterile bianco
corpi
che chiamano tecnica
dagli occhi a fessura feriti da raggi di morte
da tenere aperti
perché, dall'onnipotenza
l'umano si salvi.
Non sono attori
di un film newyorchese a posta grottesco
per farci pensare.
Sono uomini, donne e bambini.
Siamo noi,
E' genere umano.
Tiriamoli fuori adesso i nostri milioni,
le nostre costituzioni, le leggi, i partiti,
le classi, i detriti!
Tiriamo fuori quello che possediamo,
quello che viene da tanto lontano.
Così, tanto per ricordare il senso che abbiamo.
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